Dunque, oggi dopo alcuni post dedicati a giochi recenti facciamo un salto indietro al 1988: Bush era appena diventato 41° presidente degli Stati Uniti, la defunta FIAT aveva presentato la "Tipo" e la Svizzera aveva vinto l'Eurovision Song Contest (ma dimmi te, interessante), ma soprattutto in Giappone il 19 ottobre iniziava la storia del leggendario Sega Megadrive, che tutti voi che leggete avete avuto o avete invidiato all'amico (perchè si, voi avevate il Super Nintendo con F-Zero e i vari Zelda, ma avreste sempre voluto quel tondeggiante capolavoro tecnologico e il suo riccio blu psichedelico).
Sempre nel 1988 la Capcom (inchino) vende e distribuisce nelle sale giochi un altro capolavoro, che verrà convertito alcuni mesi dopo per le principali console casalinghe (Amiga, Sega Megadrive, Sega Master System, Amstrad, Atari..), un gioco dalla grafica spettacolare e dalle meccaniche semplici ma terribilmente intriganti e "addictive": è l'anno di 大魔界村ovvero Dai Makaimura, ovvero per noi occidentali Ghouls 'n' Ghosts, splendido titolo che nell'allitterazione e nell'assonanza sottolinea immediatamente la natura "demoniaca" dell'avventura del povero cavaliere di nome Arthur, che deve sconfiggere niente meno che il diavolo in persona (Lucifero nella versione giapponese e Loki in quella europea) per recuperare le anime rubate, tra cui quella della amata principessa Prin Prin (è parente della principessa Rocchetta)
![]() |
| La cover art della versione giapponese del gioco. A questo punto direi che la principessa Prin Prin - nonostante il nome - meriti DECISAMENTE di essere salvata. |
Mica da ridere la missione del povero Arthur, ma si sa che per le donne si fa questo e altro, forse non sconfiggere Lucifero, o Loki come abbiamo detto. Ci si potrebbe chiedere perché nel mercato americano ed europeo il nome del boss finale è stato cambiato arbitrariamente, da Lucifero
![]() |
| Una recente immagine di Lucifero |
a Loki, che sarebbe una delle divinità più importanti della mitologia norrena, signore dell'astuzia e del caos, grande ingannatore ma anche compagno di merende di Odino e Thor; al tempo stesso però quest simpatico mattacchione è anche definito il maligno, il cattivo, il distruttore, insomma pare soffrire di un disturbo bipolare divino.
Arrivo al punto: Loki non c'entra una mazza con il mostro finale di Ghouls 'n' Ghosts, che come si vedrà in una delle foto del post è la perfetta rappresentazione stereotipata di Satana, Lucifero et similiai: è enorme, rosso, fiammeggiante, col nasone, lunghi artigli su mani e piedi, e si comporta esattamente come farebbe quell'antipaticone, cercando di uccidere Arthur bruciacchiandolo e pestandolo con le sue fette enormi.

